In futuro, arriveremo al punto di non sapere distinguere una creazione digitale da una foto scatta da un occhio esperto?
In una realtà in cui la post produzione è la prassi e le foto senza filtri sono una rarità, con l’avvento dell’AI, ci si chiede fino a che punto l’occhio umano sarà in grado di distinguere una foto nella sua autenticità. Modificare le foto è pratica comune e sdoganata, già più di cento anni fa i fotografi si adoperavano per manipolare manualmente le foto, utilizzando ingranditori per schiarire o scurire parti specifiche e persino ritagliando e combinando sezioni di negativi per creare nuove immagini. Ma l’intelligenza artificiale sta sbarcando verso nuove frontiere e la sua applicazione sta diventando sempre più comune, grazie a software sempre più sofisticati e sempre più semplificati, che permettono a chiunque di utilizzarli, senza la necessità di competenze tecniche specifiche.
Esplorando queste tematiche i nostri studenti del corso Master in Fashion Photography guidati dal docente Alberto Pelayo hanno scoperto che i timori del progresso sono ovviamenti leciti, ma che allo stesso tempo sono un’opportunità straordinaria per ridefinire l’approccio all’immagine. Perchè la vera sfida è abbracciare questo cambiamento, imparando a guardare oltre la superficie e a riconoscere il potenziale di meraviglia e innovazione che l’AI può portare nella fotografia, senza perdere di vista l’autenticità e la bellezza dell’arte visiva.
Alberto Pelayo, Image Maker & Creative affermato nel tessuto milanese e parigino, specializzato nell’ultimo dell’intelligenza artificiale, ha guidato i nostri studenti in questo viaggio insidioso nell’esplorazione dell’AI, costruendo e decostruendo immagini ricreandole nel reale per poi dare un input nel digitale. Un’esercitazione per scoprire un nuovo modo di vedere e creare immagini, un viaggio che non solo ha illuminato le loro menti, ma ha anche toccato i loro cuori, rivelando il potenziale di una tecnologia che unisce innovazione e creatività in modi straordinari. L’esperienza vissuta dai ragazzi ha dimostrato che l’intelligenza artificiale non è solo uno strumento tecnologico, ma una fonte inesauribile di ispirazione e innovazione. Ha permesso loro di vedere la fotografia di moda con occhi nuovi, di esplorare profondità creative mai prima raggiunte e di trasformare ogni immagine in un capolavoro. La fotografia di moda, arricchita dall’IA, diventa così una forma d’arte evoluta, capace di emozionare e stupire in modi sempre nuovi e affascinanti.
Tra perplessità e timori, è la creatività che ha la meglio e lascia spazio ad immagini e idee inaspettate.
Curiosi di approfondire le tematiche dell’AI?
