ALUMNI Asmina Alicajic

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Meet&Greet:
Gli Alumni Moodart

Abbiamo chiesto ad Asmina Alicajic, della community Alumni di Moodart, di raccontarci il suo percorso formativo con la scuola e la realizzazione dei suoi progetti una volta diplomata.

Partiamo dall’inizio: come hai conosciuto Moodart? 
Ho conosciuto Moodart in un periodo personale di “stallo”,  sentivo la necessità di trovare stimoli  per dare concretezza e forma alla mia figura professionale. Dopo una lunga ricerca e confronto con diverse realtà formative, un’amica mi ha nominato Moodart. Due incontri dopo, ero studentessa!

Cosa ti ha spinto a scegliere Moodart?
Ho intrapreso il percorso in Moodart da lavoratrice in un settore lontano dal mondo digital e Fashion. In moodart ho visto l’opportunità di toccare, in poco tempo, tutti gli aspetti del comunicazione digitale e non solo. La cornice fashion, è stata fondamentale.. quando uno impara a soddisfare i canoni estetici della comunicazione moda, è sicuramente in grado di adattare le proprie conoscenze in tutti gli altri settori. 

Oggi sei nel team di Bantoa con la posizione di Head of Brand Partnership – Digital Marketing, ci spieghi cosa fate e come sei arrivata a questo importante ruolo?
Bantoa è una piattaforma social e-commerce, offre ai propri utenti una navigazione ispirazionale unendo le funzionalità dei social media all’esperienza d’acquisto e-commerce. 
Molto semplicemente rediamo i prodotti dei nostri partner come Yoox, LVR, Farfetch, Calliope, AboutYou, disponibili nella piattaforma per essere utilizzati dagli utenti per la creazione di outfit total look. Il nostro punto di forza? Gli utenti, una community di oltre 1.5 M utenti che realizzano outfit secondo il proprio stile, trovano ispirazione ed infine acquistano direttamente sul sito del nostro partner, basta cliccare sul prodotto desiderato e si viene indirizzati sul sito venditore. Bantoa è un social per gli appassionati di moda, amatoriali o professionisti, vi invito a provare nostra APP.
Sono entrata in Bantoa quando era ancora una start-up, un mondo che normalmente  viaggia a 200 km/h; inizialmente come supporto operativo e marketing per poi, stravolgere il percorso e diventare Head of Brand Partnership – Digital Marketing, responsabile dello sviluppo commerciale e strategico. É stato un vortice di sfide, informazioni e continui cambiamenti. 

Sei stata studentessa di Moodart ed oggi stai mettendo in pratica quanto appreso, qual è il consiglio che daresti agli studenti di oggi?
Moodart offre una formazione generale su tutti gli aspetti fondamentali del mondo digitale, Social Media, E-commerce, Strategia e Comunicazione.
Indipendentemente dal proprio percorso formativo e/o professionale,  Moodart offre una buona base per entrare in questo mondo. Non basta e non è non finisce con Moodart, una volta che si ha la visione generale del mondo digital , è necessario approfondire l’ambito che più ci piace e continuare a formarsi. Qualsiasi professione in ambito digitale è in costante evoluzione, bisogna aggiornarsi ed evolversi continuamente. 

Come hai raggiunto il tuo obiettivo?
Non ho ancora raggiunto il mio obiettivo, vorrei continuare con la mia formazione e crescere in ambito lavorativo, magari lavorando su più progetti contemporaneamente. Sicuramente ho raggiunto il desiderio di fare un lavoro nel quale riesco ad esprimere contemporaneamente la mia personalità analitica e commerciale accanto alla creatività e strategia. Sembra banale, ma ho un approccio step by step finalizzato al raggiungimento mio obiettivo principale. Avendo dei mini obiettivi, riesci a correggerti durante il percorso cogliendo molte più opportunità che incontri per strada, gratificando pian piano il tuo impegno e successo. 

Nel tuo percorso di studente qual’è l’attività che più ti ha entusiasmato fatta con i docenti a scuola ?
Ho sempre preferito le lezioni pratiche, in particolare quelle che coinvolgevano le aziende esterne con brief reali. È interessante lavorare su progetto concreto, dove puoi unire tutti i punti e mettere  in pratica le lezioni più teoriche.
Il progetto fatto con Furla, rimane un mio piccolo successo.

Un segreto per il successo?
Passione, curiosità e ambizione. Il mio percorso professionale è stato e sarà “sul campo”; non avendo una formazione universitaria ho sempre avuto un atteggiamento di curiosità e ambizione. Ho ricoperto diversi ruoli, e tutti, nel loro modo, sono stati una lezione, anche il primissimo  lavoro di Data Entry.. per quanto tremendamente noioso è tornato utile in qualche modo. Infine, penso che il suggerimento migliore, per me in primis, è prendere la vita professionale come un percorso e una formazione continua. Il lavoro fisso, statico, per fortuna non esiste più. Sono felice di far parte  di una generazione dotata di forte spirito di adattamento che cerca il cambiamento, ma soprattutto che lotta per lavoro che appassiona, andando spesso oltre alla parte economica. 

Non ci resta che ringraziarti, salutarti e farti un grande in bocca al lupo!

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